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martedì 2 febbraio 2010

AUSTRALIAN OPEN//LE PAGELLE

FEDERER 10 e lode: qualsiasi commeto sarebbe superfluo (vedi articolo sottostante).

MURRAY 9: il vampiro è arrivato alla seconda finale di uno slam in carriera. Ha avuto la sfortuna di incontrare in entrambe le occasioni Re Roger che non gli ha concesso nemmeno le briciole. Prima o poi ce la farà a vince uno slam, è un ottimo tennista e ha tutto per vincere. Deve cercare solo di levarsi di dosso le pressioni a cui è sottoposto...il regno unito è tutto sulle sue spalle, son più di 70 anni che un britannico non vince un torneo del grande slam.

CILIC 10: non vogliamo essere blasfemi ma il ragazzo di Medjugorie ha compiuto un vero e proprio miracolo: prima semi per lui in uno slam. Il lungagnone croato è stato la vera sorpresa del torneo. Ha dimostrato di essere cresciuto in fretta, ora è da tener d'occhio, attenzione! Entra meritatamente nei top 10 per la prima volta.

TSONGA 9: L'aria d'Australia deve far proprio bene al sosia di Mohammed Alì, dopo la finale in quel di Melbourne 2 anni fa è tornato a fare exploit in un grande slam proprio sul cemento australiano, centrando la semifinale.

DAVYDENKO 7: era il tennista più in palla alla vigilia del torneo, non aveva mai perso in questo 2010 e ai quarti si è trovato di fronte Federer forte di 2 vittorie negli ultimi 2 precedenti contro il numero 1 del mondo. E' riuscito però a strappare un solo set all'elvetico. Consolida comunque la top ten della classifica mondiale, nella quale ormai è un abituè.

NADAL 7,5: peccato: era il detentore del titolo, sembrava tornao in buona forma, ma sul più bello nei quarti di finale contro Murray il suo ginocchio è tornato a fare "crack"... Speriamo si riprenda presto. Tanti auguri campione, il grande tennis ha bisogno di te!

RODDICK 6,5: Lo yankee è sempre nei last eight nei tornei del grande slam. Lo citiamo per la grande continuità che lo mantiene nei top ten da ormai quasi 10 anni. Grande esempio e grande sportsman.

DJOKOVIC 7,5: viene eliminato in 5 set da Tsonga. Viene da dire: a differenza dell'anno scorso almeno quest'anno non si è ritirato. Cattiverie a parte però va dato atto al serbo di aver raggiunto, grazie alla combinazione di risultati nel torneo, di aver raggiunto il suo best rank: ora è lui il numero 2 del mondo!

DEL POTRO 5,5: non era in perfetta forma ed è uscito molto prima di quanto ci si possa aspettare dal vincitore degli ultimi US Open.

SODERLING e VERDASCO 5: Hanno entrambi deluso gli appassionati e i tifosi; da loro ci si aspetta e si esige di più visto che le potenzialità a quasti 2 giocatori non mancano.

Simone, NBP.



lunedì 1 febbraio 2010

LA PAROLA AL CAMPIONE


D: Diresti che la tua abilità di recuperare è tanto importante quanto quella di saper colpire la palla?
RF: Si, penso che il lavoro di piedi è una delle cose più importanti nel tennis, specialmente al nostro livello. Credo che oggi lo sport sia diventato molto fisico, specialmente da fondo campo. Non è più avanti e indietro, ma destra e sinistra. Mi sento di essere tornato a muovermi bene. Credo di aver giocato a tratti il mio miglior tennis.
D: Credi sia stata una questione di strategia stasera, più del solito?
RF:Beh, lui è sicuramente uno molto paziente a fondo campo, è quello che lo ha reso così forte. Non sbaglia molto, è pericoloso, varia molto bene, a volte più arrotato a volte più piatto. Può ovviamente colpire negli angoli, lungo linea così come con il rovescio. È per questo che è difficile giocarci contro. Credo che il primo set sia stato interessante dal punto di vista mentale e fisico. Ha giocato ad intensità molto elevata. Lo avrebbe potuto benissimo vincere anche lui. Riuscire ad ottenere il break e a giocare come ho fatto è stato cruciale nella partita perché stavamo giocando entrambi bene. Ma qualcuno il set lo deve vincere e per fortuna l’ho vinto io. Ho sentito bene la palla già dall’inizio. Sapevo sarebbe stato un match intenso. Sono contento di essere riuscito a giocare aggressivo e paziente allo stesso tempo perché è così che devi essere contro Murray.
D: Ti abbiamo visto iniziare una sorta di guerra psicologica riguardo alla pressione che c’è su di lui, dei 150000 anni di mancate vittorie. È stato più bello battere Murray perché aveva un record così buono contro di te?
RF: credo che si sia esagerata la cosa.L’intervista in campo, non la prendo seriamente. Se pensi sia stata una cosa mentale io non lo credo. Ma mi fai la domanda e ti do una risposta secca. Così come ho fatto nella conferenza stampa alla fine del match con Tsonga. Non è facile vincere il primo Slam. Non è una cosa mentale avvitarcisi. È semplicemente difficile da raggiungere. E la prossima volta non sarà più facile. Ma il suo gioco è così buono che vincerà sicuramente uno Slam. Credo abbia fatto molto bene stasera perché le condizioni non erano facili. Voglio dire, ho giocato una gran partita. Qualcuno deve vincere e sono contento di essere io.
D: Dopo le emozioni del 14 esimo e 15 esimo Slam, come valuti questo?
RF: Credo bisogna vedere anche come finisce una partita.Se da 40-0 o in un tiebreak. Non ricordo nemmeno il punteggio. 13-11, a volte finisce che nemmeno te ne accorgi.La sensazione è stata simile a quella di Wimbledon perché tutto ad un tratto è finito. Mentre invece se avessi vinto dopo quel dropshot sarebbe stato molto più emozionante. Ma dopo aver perso quel punto, ho pensato, cavolo mi ha appena tolto il trofeo dalle mani, potrei finire per perderla questa partita. Dopo due o tre punti sono riuscito a vincere.é stata un po’ come una montagna russa di emozioni. Ho cercato di rimanere concentrato e quando è finito il match ho pensato, o mio dio, è fatta.
D: Come riesci, anno dopo anno, a vincere Slam dopo Slam e farlo sembrare così facile, cosa che evidentemente non è?
RF: Beh, non c’è nessun secreto. Sicuramente un giocatore con molto talento (risate). Ho sempre saputo di avere qualcosa di speciale, ma non pensavo fosse così estremo. Ho sicuramente dovuto lavorare molto sodo per riuscire a scegliere il colpo giusto al momento giusto. Ad esempio, sul match point ho deciso di fare una smorzata, devi essere un pazzo a fare una cosa del genere. Ma sapevo di averlo in mano. La domanda è: ce l’ho nella testa e nelle gambe? È qualcosa su cui ho dovuto lavorare. E ora mi sento anche stimolato dalle nuove generazioni. Ho come la sensazione che il tennis cambi ogni 5 anni. Perché quando sono arrivato sul circuito i match si giocavano in maniera diversa. I giocatori servivano bene ma c’era sempre una debolezza. Oggi non più.E anche grazie a ragazzi come Murray. MI hanno reso un giocatore migliore perché credo che questa sia stata una delle mie performance migliori degli ultimi tempi o forse di sempre.
D: Ha detto di poter piangere come te ma di non saper giocare come te. Sei stato molto gentile verso di lui poco dopo. Cosa ti fa pensare che vincerà uno di quei trofei?
RF: Beh, credo che si muova benissimo, è un ottimo tattico, ha un bellissimo rovescio. Ha tutto quello di cui c’è bisogno per battere il migliore e vincere il torneo. A volte non capita quando lo vuoi tu. A volte invece succede quando non te lo aspetti. Fa parte poi di una generazione non facile, ci sono tanti ragazzi che giocano bene. Io ho dominato sul cemento e sull’erba per un bel po’. Rafa è diventato molto forte anche sulle altre superfici. Penso che non sia facile vincere gli Slam. Ma lui è forte mentalmente, il gioco ce l’ha. È solo una questione di tempo.
D: Questo è il tuo primo AO dopo un paio di anni. Pensi al Grande Slam? Specialmente con Nadal che ha dei problemi e con te in grande forma?
RF: Non è in cima ai miei pensieri. Andrò ancora a giocare tornei minori, i Master 1000 e quelli che dobbiamo giocare. Darò del mio meglio ovunque vado perché non ci sono solo gli Slam. Certo sono importanti ma cerco di rispettare tutti i tornei nei quali vengo invitato e che gioco. CI sono dei fan che pagano il biglietto. Non voglio deluderli. Non adatterò il mio calendario per fare il Grande Slam. Se succede, bene altrimenti non è che sia la mia priorità. Lo stesso vale per il numero di Slam che vincerò. Quello che viene viene. Voglio divertirmi e godermi ogni momento. Ancora di più come papà.
D: Come festeggerai stasera?
RF: amici e famiglia. E vedrò se le bimbe sono ancora sveglie. Spero di no (sorride). Altrimenti le sveglierò domani e le abbraccerò perché sono molto contento. Penso che passerò una buona serata a cena. È quello che faccio solitamente, sia se perdo che se vinco. È un’ abitudine. Poi credo che alle 12 ho un photo shooting.
D: Riesci a capire come mai Andy si sia emozionato alla fine? Ci sei passato anche tu. Hai detto che è difficile vincere il primo Slam. Riesci ad apprezzare come si sia sentito giù alla fine?
RF: Si,beh, certo che lo capisco. È successo anche a me. Credo che agli US Open sia andato via tutto un po’ troppo in fretta per lui. Ha giocato un giorno dopo l’altro, sabato e domenica e con Rafa. Prima di accorgersene si è ritrovato in finale agli USOpen. E ha perso, ma era comunque soddisfatto del risultato perché la vittoria contro Rafa è stata importante. Ma forse non ha avuto il tempo di pensarci su. Non so se lo avete sentito dire già da me, ma gli US Open sono molto rumorosi, quindi non hai neanche il modo di star lì troppo a pensare, come ho giocato, sono deluso ecc..Qui in Australia o a Wimbledon è molto diverso, tutto è calmo. Hanno tutti tantissimo rispetto. Standing ovation. E le emozioni iniziano ad aumentare con il procedere della premiazione. Credo stesse bene fino a quando mi ha detto che invece ci sarebbero state delle lacrime. E io gli ho detto, non preoccuparti, andrà tutto bene. E poi in effetti ha pianto. Da un lato è dura star lì a guardare, ma allo stesso tempo vedi quando i giocatori abbiano a cuore questo sport. Ed è una cosa bella. Quindi gli auguro solo il meglio.
NBP.

AUSTRALIAN OPEN/FEDERER CAMPIONE


Federer b. Murray 63 64 76
Chapeau, ormai anche tutti coloro che aspettano la caduta del re, si devono arrendere...RF se è possibile è sempre meglio! E' stato lui anche quest'anno ad aggiudicarsi lo slam down under! E stavolta c'erano tutti e tutti favoriti alla vittoria, ma quando Federer è in queste condizioni psicofisiche è semplicemente di un altro pianeta. Lui ci aveva avvisati tutti: dopo il Roland Garros e il record di Slam conquistato subito dopo a Wimbledon lo scorso anno, aveva detto che da allora in poi avrebbe giocato ancora più rilassato e che ce ne avrebbe fatte vedere ancora delle belle. Ed eccoci accontentati; Roger ha giocato un torneo e una finale formato deluxe arrivando così a conquistare il suo 16simo slam (quarto Australian Open), il primo da padre.
L'onore delle armi va anche dato a Murray, lo scozzese però deve ancora aspettare per vincere il suo primo slam, così come tutta la Gran Bretagna visto che è da una 70ina d' anni (dai tempi di Fred Perry) che un suddito di sua maestà non vince un torneo del grande slam.
NBP.

venerdì 29 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/FEDERER IN FINALE


R. FEDERER def. J.W. TSONGA 62 63 62
Poco più di un allenamento per il numero uno del mondo Roger Federer la semifinale di oggi contro il francese Tsonga. Troppa la differenza tra i 2, l'elvetico è apparso sereno e rilassato e ha sfoggaito tutto il suo repertorio, il transalpino è rimasto un pò bloccato dallo strapotere del suo avversario ed è apparso piuttosto rasseganto al ruolo di vittima sacrificale.
Federer affronterà così nella finale di domenica lo scozzese Andy Murray.
Per RF è la quinta finale nello slam down under (2004, 2006, 2007, 2009 le precedenti) dove ha gia trionfato in 3 occasioni (2004, 2006 e 2007). Altro dato impressionante è che lo svizzero è alla sua ottava finale consecutiva nei tronei del grande slam.
NBP.

giovedì 28 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/AGGIORNAMENTO

Ritorniamo a parlare di questi splendidi Australian Open!

Il primo finalista del primo slam della stagione è lo scozzese Andy Murray; il numero 4 del mondo approda così alla sua seconda finale in uno slam in carriera, dopo quella persa agli US Open del 2008, eliminando la sorpresa del torneo Marin Cilic, il giovane ragazzo di Medjiugorie che ha compiuto 2 imprese eliminato prima Del Potro agli ottavi e poi Roddick (sempre costante lo yankee sempre almeno nei primi 8 negli slam!) ai quarti dimostrando di essere un giocatore da tenere d'occhio per il futuro.
"Vampiro" Murray invece ai quarti aveva eliminato il detentore del torneo, n. 2 del mondo, Rafa Nadal. Il maiorchino si è dovuto ritirare all'inizio del terzo set per il solito problema al gionocchio dopo esser stato piallato dal britannico per tutto il match.
Dispiace per lo spagnolo perchè sembrava esser tornato in buona forma dopo i problemi della passata stagione...ora bisogna valutare la sua condizione nei prossimi impegni.

Dall'altra parte del tabellone (quella alta) si sfideranno invece nella semifinale di domani Jo Wilfried Tsonga e Roger Federer. Il francese si è dimostrato ancora una volta a suo agio nello slam in terra dei canguri giocando un ottimo tennis e portando a casa lo scalpo illustre di Novak Djokovic nei quarti di finale. Grande atteso il serbo n. 3 del ranking che abbandona così, grazie alla sconfitta in quella che è stata la rivincita proprio della finale qui a Melbourne nel 2008, le speranze di una possibile scalata in classifica fino alla prima posizione (potrebbe però ritrovarsi secondo).
Discorso a parte per il solito immenso Roger Federer. L'elvetico continua a migliorare il suo record spaventoso di semifinali consecutive nei tornei del grande slam, la striscia ora arriva a 23. Avete capito bene, 23. Praticamente è dal Roland Garros del 2004 (sconfitta storica contro Kuerten) che Roger arriva sempre nei primi 4: continuità impressionante! Come diceva una famosa canzone...simply the best! Il re, comunque vada il torneo è sicuro ancora una volta della prima posizione nella classifica mondiale.
La leadership dello svizzero era minata ai quarti dal robotico Davydenko. Il russo di origini ucraine era considerato il giocatore più in palla del momento essendo imbattuto da tutto questanno. Da considerare anche la vittoria all'ultimo master e, altro dato da non sottovalutare, dalle vittorie ottenute negli ultimi 2 precedenti contro Federer.
Ma si sa quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare: RF perde il primo set ma poi ci regala un'altra "esperienza religiosa" asfaltando il povero Kolya.

Di seguito eccovi il link con il pdf di tutto il quadro fino alla giornata gi oggi:
http://www.australianopen.com/en_AU/scores/draws/ms/msdraw.pdf

A presto e buon tennis a tutti,
NBP.

venerdì 22 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/QUINTA GIORNATA



Continua la marcia per i top player nel torneo, anche se l'unico a vincere in soli 3 set oggi è stato lo scozzese Andy Murray.
Di seguito tutti i risultati di giornata:
http://www.atpworldtour.com/Scores/Daily-Scores.aspx
NBP.

giovedì 21 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/QUARTA GIORNATA

Nella quarta giornata dello slam down under ancora nessuna sorpresa. Il numero uno del mondo Roger Federer, dopo aver ceduto un set ad Andreev nel primo turno, oggi ha spazzato via il rumeno Victor Hanescu in 3 comodi set concedendo solo 7 game al suo avversario in poco più di un'ora e mezza di gioco.
Di seguito il consueto link con tutti gli altri risultati di giornata:
http://www.atpworldtour.com/Scores/Daily-Scores.aspx
NBP.

mercoledì 20 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/TERZA GIORNATA


Come ogni giorno di seguito vi mettiamo il link dove potete vedere tutti i risultati di giornata.
Fino ad ora nessuna sorpresa in quel di Melbourne:
NBP.

martedì 19 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/SECONDA GIORNATA


Nella seconda giornata esordio agro-dolce di Federer che rischia grosso ma alla fine ha la meglio su Andreev che si è rivelato un osso durissimo. 46 62 76 60 il finale.
Purtroppo per lìitaltennis gia fuori Seppi e Bolelli, ma non è una novità.
ecco tutti i risultati delle partite della seconda giornata:
NBP.

lunedì 18 gennaio 2010

Australian Open/Prima giornata


Prima giornata degli Australian Open sospesa per pioggia, i match che non si sono giocati o finiti di giocare oggi, saranno giocati o finiti di giocare nella giornata di domani.
Nessun problema comunque nel primo turno per Rafa Nadal campione in carica qui a Melbourne.
Di seguito il link con tutto il programma con i risultati delle partite disputate:
NBP.

LA RINCORSA DI RAFA




Ecco anche le parole del numero 2 del mondo: Rafa Nadal!


Q. Non sei considerato il favorito, Federer sì. Questo ti infastidisce, sei preoccupato?
NADAL: No di certo, non sono sicuramente il favorito. Sui campi veloci ci sono sicuramente molti buoni giocatori. Penso comunque che, da numero 2 del mondo, pur non essendo il favorito in assoluto io rientri tra questi. Non è importante. E' come quando arrivo al Roland Garros e tutti parlano di me come del favorito, no? Alla fine ciò che conta è chi gioca meglio sul campo.So che voi dovete scrivere chi è il favorito e vi piace farlo, ma l'unica cosa che conta è chi gioca meglio. Vedremo cosa succederà nelle prossiime due settimane.

Q. E' speciale per te tornare dopo lo strepitoso torneo disputato l'anno scorso?

NADAL: Si, certo. Ma anche se non avessi vinto, questo sarebbe comunque il torneo dello Slam più facile dell'anno, grazie all'organizzazione, alla gente sempre molto accogliente con i giocatori, di sicuro con me. Mi sono sempre sentito a mio agio, ho passato una settimana qui prima del torneo ed è stata perfetta.

Q. Qual è la tua condizione, ti senti pronto per vincere ancora?

NADAL: Non lo so, sono pronto per allenarmi domani e provare a disputare un buon primo turno. Vedremo quello che succederà.

Q. Hai avuto la tua razione di infortuni negli ultimi 12 mesi. L'anno scorso Roger aveva iniziato la stagione con le stesse prospettive. C'è qualcosa da cui puoi trarre una lezione su come tornare ai tuoi livelli dopo gli infortuni?

NADAL: Beh, non ho avuto pessimi risultati negli ultimi 5 mesi, no? Non ho vinto, non è stato perfetto, ma ho giocato, ero lì a lottare in ogni torneo. E' vero, non ho ottenuto buoni risultati contro i top players, ho giocato non bene ma neppure malissimo. Manca ancora poco. Ho iniziato molto bene ad Abu Dhabi e Doha, questa è la strada da percorrere. Proverò a giocare così, se ci riuscirò non avrò preoccupazioni.

Q. Correggimi se sbaglio, ma hai avuto solo un giorno di riposo dopo la finale di Davis.

NADAL: Solo un giorno, uno solo. Abbiamo finito il 7 e il 9 dicembre mi stavo allenando.

Q. Ti sei allenato duramente nella pausa quindi?

NADAL: Certo. Durante la scorsa off-season ne venivo da un infortunio, avevo più tempo per allenarmi. Quest'anno ho avuto solo due settimane e mezza per la preparazione, mi sono allenato fisicamente e sul campo molto duramente. Credo di aver fatto un ottimo lavoro.

Q. Sei riuscito ad allenarti come al solito nonostante le ginocchia?

NADAL: Sì (sorridendo). Se vuoi puoi venire sul campo a guardarmi mentre mi alleno.

Q. Dopo le ATP Finals hai detto che ti sarebbe servito un po di tempo per ricaricare le batterie e ritrovare un po' di fiducia. Pensi di averlo fatto?

NADAL: Fiducia? L'unico modo per ritrovarla è vincere le partite, partite importanti. L'ho fatto a Doha e ad Abu Dhabi, sono convinto di essere sulla strada giusta. Ma, sai, serve ancora un po' di tempo. La vita cambia in un attimo e io sono pronto a cambiare. Credo di essere pronto per giocare il mio miglior tennis.

Q. Pensi che sia più difficile ora vincere un torneo del Grande Slam, visto quanto è duro e impegnativo il circuito maschile?

NADAL: Rispetto a quanti anni fa?

Q. Tre, cinque anni fa.

NADAL: Non lo so, non lo so... Te lo faccio sapere tra tre anni (ridendo). La mia sensazione è che ci siano sempre stati ottimi giocatori, sicuramente in questo momento è così. Giocatori più giovani, nuove leve. Ma questo succede per tutte le generazioni, no? Nei primi due anni, quando arrivano le nuove generazioni, sembra sempre che debba cambiare il mondo. E' stato così con Hewitt, Nalbandian, Ferrero, Federer, Roddick, Coria. Vedremo, di sicuro è interessante e ci sono in giro buoni giocatori.

Q. Tu e Roger avete vinto 14 degli ultimi 16 Slam. Credi che sarà così anche qui?

NADAL: Vedremo. Parecchi giocatori possono vincere in questo momento. Non dico tutti, ma 12 o 13 giocatori hanno buone possibilità.

Q. Cosa pensi del tuo tabellone? Forse, se entrambi giocherete bene, potresti incontrare Andy Murray.

NADAL: Devo giocare con Luczak, non voglio parlare dei quarti prima del tempo, mancano quattro match prima di allora. Staremo a vedere. Sono qua per giocare al mio massimo ogni giorno, in ogni partita, solo provando a dare il meglio si ha qualche qualche possibilità.



NBP.

ROGER IS READY




Roger Federer appare carico e pronto ad affrontare il primo slam dell'anno e tutta la nuva stagione. Riportiamo la sua conferenza stampa pre torneo:


Puoi dirci di piu' su cosa farai domani per le persone di Haiti?
RF: Ho pensato che potevamo fare qualcosa, sai, per aiutare Haiti dopo il tragico terremoto. Allora ho parlato con alcuni degli altri giocatori migliori. Ho dei buoni contatti, sai com'e'(sorride). Tutti hanno detto, Si', dovremmo fare qualcosa.Quindi giocheremo dei doppi o doppi misti domani, con anche alcune delle migliori giocatrici, cercheremo di riempire lo stadio. Qui e' dove voi ci potete aiutare. Fare uscire la notizia. Penso che ci sara' una donazione di 10$ all'ingresso per vederci giocare.Penso che sia qualcosa che siamo molto contenti di fare, come una famiglia nel tennis. So che e' alla vigilia del primo Slam della stagione, quindi per qualcuno forse non e' facile separare mentalmente le cose. Ma penso sia una grande iniziativa. Sono contento che si possa fare, che si possa divertirci domani. Spero che sia magari anche un bel giorno per le famiglie per venire a vedere i migliori giocare.

Hai scelto con chi giocare?
RF: Non ancora. Scegliero' saggiamente (sorride).

Essere padre ha influito sulla tua preparazione?
RF: E' andata bene. Il volo per l'Australia e' stato tranquillo. Mi ha sorpreso, mi aspettavo molto peggio. Le bambine stanno bene. Anche Mirka sta bene. Se stanno tutti bene, anch'io sono molto piu' rilassato. Ci stiamo godendo questo periodo. La preparazione e' andata liscia, nel modo in cui volevo. Ho potuto allenarmi e anche passare del tempo con loro. E' stata una settimana divertente.

Anche se non sembra che siano passati 12 mesi dall'ultima volta che sei stato su quella sedia, puoi dirci cosa e' cambiato per te e per il tuo gioco, e il resto, in questo periodo?
RF: Beh, sto benissimo. L'inizio di stagione e' sempre frizzante ed eccitante. Tutto praticamente riparte da zero, a parte la classifica, che e' una gran cosa, grazie a Dio.Davvero, penso che tutti stiano benone. Poi io ovviamente sono concentrato sul mio gioco. Direi che ho lavorato molto sodo l'anno scorso per riconquistare il numero 1. Anche a stagione finita ho cercato di allenarmi al massimo. Perche' l'anno prima mi e' mancato questo, con la malattia e tutto. Ora penso di essere tornato dove volevo.E il mio gioco viene di conseguenza. Forse non ho vinto quanto avrei voluto, negli ultimi tornei, ma sono tornato numero 1. E ovviamente l'accoppiata Roland Garros-Wimbledon e' stata un'impresa straordinaria per me.Inoltre, sul piano personale, il fatto di riuscire a fare tutto insieme e' stato affascinante.E' meraviglioso ora girare il mondo con la famiglia. E' la prima volta per me. Come ho detto prima, sta andando davvero bene, e' un'ispirazione.

Si e' parlato molto di Tiger Woods che prima era un modello da seguire e poi un cattivo esempio. Come prendi il tuo ruolo di esempio come campione di tennis? Ti senti di dover essere sempre perfetto?
RF: No, cerco solo di essere me stesso, non cambiare per la stampa o il pubblico o i fan. Se piaccio cosi', bene, se no, pazienza.Ma soprattutto penso che sia importante che ci sia molto fair play quando gioco, rispetto per lo sport, per l'avversario, essere educato in ogni incontro. Penso siano cose fondamentali che mi hanno insegnato i miei genitori, e io cerco di fare lo stesso.Certo, faccio un sacco di conferenze stampa, e non potersi nascondere sul campo a volte non e' facile. Ma mi sembra di aver fatto bene negli anni. Mi diverto ancora a farlo, anche se ci sono cose piu' divertenti delle conferenze stampa. Ma fanno parte del gioco (sorride).

Ti senti ancora nervoso prima di un grande torneo? Se si', su una scala da 1 a 10, quanto nervoso sei?
RF: Si', la prima cosa che fai quando arrivi e' cercare di rilassarti, far passare il jet-lag, allenarti un po'. E' bello tornare nella Rod Laver Arena, per esempio. Tra ieri e oggi sento che sta per cominciare. Ora so anche contro chi giochero', quando, la mente si prepara. Questo e' davvero quando comincio ad entusiasmarmi.Si', decisamente mi eccito molto per molti grandi eventi, molti tornei, cercare di confermarmi ancora e ancora, vedere se il lavoro duro paga. Giocare davanti a un bel pubblico e' sempre qualcosa di speciale, perche' a stagione finita ci sono magari due persone che ti guardano allenarti da dietro le reti mentre passano. Ma questo e' speciale, puoi cavalcare l'onda durante un match grazie al pubblico. Non vedo l'ora di rivivere questa sensazione la prossima settimana o due.

Ti piace questa superficie? Senti nessuna differenza?
RF: Mi piace moltissimo la superficie, si'. Penso che sia molto buona per ogni stile di gioco. Lo slice resta basso. Il kick rimbalza alto. Puoi giocare con molto spin. Puoi giocare dietro la linea di fondo. Puoi giocare dentro il campo. Se e' cosi', penso che abbiamo trovato una buona combinazione di campo per un torneo, specialmente uno Slam.Quindi penso che sia una superficie buona. E poi quando e' caldo la palla rimbalza di piu'. Quando e' fresco, e' un po' piu' difficile fare colpi vincenti. Devi costruire di piu' il punto. Si', e' una bellissima superficie.

Sei un grande appassionato di tennis, e spesso resti alzato fino a tardi per vedere incontri allo US Open. Avendo le bambine adesso, questo puo' influenzare il tuo stile?
RF: Vedremo. Allo US Open a dire il vero e' andata bene, ma erano ancora molto piccole. Ma se sono sveglie mi prendo cura di loro. Se dormono, magari devo recuperare anch'io un po' di sonno. Vedremo come gestirci qui in Australia a seconda del loro e del mio jet-lag.Ma e' vero, mi piace guardare tennis a letto, le sessioni notturne, e' eccitante. Ovviamente non fino alle 4.30 di mattina come piace fare a Lleyton qualche volta (sorride).Ma sono anche ansioso di vedere cosa succedera' nelle prossime due settimane.

Con i cambiamenti nella tua vita, come sara' il tuo calendario quest'anno? Vorremmo un commento da te visto che alcuni dicono che ora che hai una famiglia non avrai piu' la stessa fame di successi. Cosa ne dici?
RF: Beh, il calendario e' l'Australian Open, poi la Coppa Davis, poi Indian Wells e Miami, poi la stagione sulla terra. Abbiamo Roma, Estoril e Madrid, Roland Garros, Halle, Wimbledon eccetera. Lo stesso calendario degli anni scorsi. Con la terra a volte cambio programmi qua e la'. Questo e' il piano. Nessun grosso cambiamento.Per la fame, certo, ci saranno sempre speculazioni. Quando hai una famiglia, guardano al passato e vedono, Oh, alcuni giocatori non hanno piu' vinto con una famiglia e via dicendo. Ma penso che non si possano fare molti paragoni, perche' di solito i giocatori hanno figli tardi, perche' a inizio carriera si gioca e si viaggia tantissimo, e non e' facile creare una famiglia viaggiando cosi' tanto. Ma la fame c'e' ancora. Sto lavorando duro come sempre.Non ho fatto solo il baby sitter. Mi piace anche uscire alla mattina, fare molte ore. Sento che il mio gioco e' davvero dove dovrebbe essere. Posso solo metterci il mio massimo impegno e sperare che i risultati arrivino.

Quando hai detto Coppa Davis, intendevi Dubai?
RF: Giochero' a Dubai e non la Coppa Davis, si'.


NBP.

venerdì 15 gennaio 2010

AUSTRALIAN OPEN/ECCO IL TABELLONE


Finalmente ci siamo! Si può dire che il primo slam della stagione sta entrando nel vivo. E' vero che per le prime partite dobbiamo aspettare ancora un paio di giorni ma oggi si è tenuto il tanto atteso sorteggio.
Per il numero 1 del mondo, nonchè mr. 15 slam, Roger Federer primo turno contro Andreev. Ad attenderlo presumibilmente nei quarti ci sarà Kolya (Nikolay Davydenko), il tennista più in forma del momento che ha battuto lo svizzero gia per 2 volte negli ultimi 2 mesi negli ultimi 2 precedenti. Se Roger supererà questo ostacolo, in semi potrebbe incontrare Nole Djokovic.
Anche per Nadal dall'altra parte del tabellone ci sono parecchi grattacapi: al primo turno (agevole) è atteso dal padrone di casa Lukzac mentre nei quarti potrebbe incontrare il pericoloso Murray sceso al numero 5 del mondo per mano di Del Potro possibile avversario di Rafa nelle semi.
Si preannuncia uno slam fantastico e più che mai incerto, quindi il duopolio più lungo della storia del tennis (Roger-Rafa) dovrà stare molto attento! In caso di non riconferma per lo spagnolo e per lo svizzero ai loro massimi livelli ci potranno essere anche delle sorprese in classifica visto che nelle retrovie si scalpita.
Potrebbe approfittarne soprattutto Djokovic, ma bisogna vedere come sarà messo fisicamente, il clima australiano è solo per veri duri!
Prima di concludere spendiamo 2 parole su questo splendido torneo dello slam. L'unico dei 4 situato nell' altro emisfero (quello sud) e quello che si è evoluto di più negli anni.
Fino a 20 anni fa era la gomma sgonfia della macchina del grande slam; si giocava in fondo alla stagione e i giocatori lo snobbavano un pò per il fatto che ci si arrivava acciaccati e logori dai 10 mesi di gioco precedenti (un pò come avviene ora per i master indoor di shangai e parigi). In più per i giocatori europei e americani è praticamente dall' altra parte del mondo e anche il viaggio poteva rappresentare un problema. Senza tornare indietro di 50 anni, basta pensare che un campione del calibro di Borg vi ha partecipato una sola volta.
La svolta epocale è stato lo spostamento dell' evento a inizio a stagione (a gennaio) così i giocatori hanno tutto il tempo di prepararsi e arrivare freschi e carichi all' appuntamento, mentre gli appassionati lo attendono con ansia dopo lo stop dovuto alla fine della stagione precedente.
Questa rivoluzione ha portato un albo d' oro di prima fascia e di conseguenza un prestigio degno degli altri tornei dello slam.
Altri significativi cambiamenti sono stati il cambiamento di superficie da erba a superficie dura (si gioca su Plexicushion Prestige) e di ubicazione del torneo che ora si gioca nello splendido e avveniristico Melbourne Park. Ultimo cambiamento, dal 2005, l' introduzione della sessione serale che permette la visione dei match più importanti (soprattutto la finale) io orari consoni alla visione in tutte le zone del mondo (per noi italiani quindi di mattina).
Non ci resta che goderci lo spettacolo!
Buon tennis a tutti!
NBP.

lunedì 2 febbraio 2009

RAFANTASTIC


Prima di ogni commento ringrazierei a nome di tutti i tifosi di tennis e gli amanti dello sport questi due grandi atleti e sopratutto questi grandi sportsman.

Ennesima partita epica chiusa in 5 set ( 7-5 3-6 7-6 3-6 6-2) ed ennesima vittoria di Rafa Nadal ai danni di Roger Federer in 4 ore e 23 minuti sul suo rivale storico.

Dopo la semifinale con Verdasco c'era l'incognita tenuta fisica ma il maciste di Manacor ha dimostrato di avere un tenuta fisica e mentale fuori dal comune, caratteristiche che mancano al suo rivale sopratutto quella mentale che ormai sembra essere diventato un vero e proprio incubo per il giocatore più forte di tutti i tempi che subisce sconsolto la solidità di Nadal.

Proprio il lato psicologico è la svolta dell'incontro, sopratutto nel quinto set dove Roger si scioglie come neve al sole, il momento cruciale dove doveva spingere si è accontento di giocare un tennis normalme non tenendo conto che al di la della rete c'era il cannibale per eccellenza, un muro instancabile, in grado di ribattere colpo su colpo con forza e varietà di gioco.

Nonostante avesse dimostrato di essere tornato ai suoi livelli più alti (le vittorie su Roddick e Beridch ci dicevano senza menzogna proprio che il re era vivo) Roger contro Nadal non riesce a giocare il suo miglior tennis, subendo il gioco del mancino facendogli perdere quella sicurezza come se venisse ipnotizato, le statistiche parlano chiar sopratutto quelle del servizio appena il 52% di prime, il 72% di punti sulle prime e un modestissimo 42% sulle seconde.

Finito il match Federer scoppia in lacrime disperato, come un bambino che ha perso il suo gioco preferito, sono lacrime vere, lacrime di un uomo a pezzi, facendo capire al mondo intero che è un uomo con sentimenti e sopratutto ama il suo lavoro e nonostante tutto vuole il meglio ogni volta che gioca

Questo gli fa onore perchè è un esempio positivo per tutti giovani e meno giovani che possono prendere tranquillamente come riferimento una figura così pulita e positiva.

Rafa cerca di consolare il suo amico/rivale con il grande fair play che contraddistingue i grandi campioni, nelle sue parole non leggo retorica ma reale stima verso un grandissimo campione, insomma sono il più bello spot per lo sport.

Dopo il Roland Garros, Wimbledon si aggiunge il cemento australiano e vuoi vedere che 40 anni dopo Rod Laver ci scappa nuovamente il grande Slam???

Forse stiamo sognando ma dopo queste finali come è possibile non sognare ad occhi aperti???

Non ci resta che aspettare e goderci questi grandi campioni.

New Balls Please

venerdì 30 gennaio 2009

RAFA FINAL



Nadal def Verdasco 6-7, 6-4, 7-6, 6-7, 6-4.

Dopo 5 ore e 14 minuti di gioco Rafa Nadal raggiunge sua maestà Roger Federer in finale.
Il mancino di Manacor batte in 5 soffertissi set l'altro mancino iberico Fernando Verdasco in un match combattuto ed esaltante.
Il primo set è un testa a testa, entrambi i giocatori sono visibilmente tesi vista la posta in palio, Verdasco però non si lascia intimorire più di tanto dal numero uno del mondo e gioca alla pari forzando sia dritto che rovescio, sempre a tutto braccio.
L'inerzia del primo set è interrotta nel tiebreak da un nastro favorevole a Fernando che gli permette di ottenere il primo mini break e di portarsi sul 5-4 e servizio a fovore, non sbaglia un colpo e mantendo il servizio si porta a casa anche il primo set.
Rafa non si scompone più di tanto e continua per la sua strada iniziando a macinare gioco e ribattere colpo su colpo grazie alle sue gambe esplosive che gli permettono di correre su ogni palla, offre cambi di ritmo e tiene il palleggio anche sui colpi carichi di effetto del suo connazionale che a suo volta cerca di infastidirlo con colpi carichi di rotazioni.
Nadal ottiene il primo break dell'incontro sul 5-4 e chiude il primo set per 6-4.
Terzo set nuovamente all'insegna dell'equilibrio, ci sono più break rispetto ai primi due set, Rafa cerca di dare il primo strappo, ma Verdasco risponde prontamente senza abbattersi, controbrekkando prontamente Nadal.
Si arriva nuovamente al tiebreak che vede imporsi questa volta Rafa.
La partita scorre via piacevole, ottimo colpi da una parte e dall'altra, Verdasco a referto ha qualche vincente in più rispetto a Nadal ma dal canto suo Rafa sbaglia molto meno, a testimoniare che a volte la pazienza e la forza di ribattere colpo su colpo è la chiave vincente, sui campi da tennis c'è un vecchi detto che dice "Tu butta dall'altra parte la palla e poi spesso la pallina non torna.." anche le statistiche avvallano questa boutade popolare.
Il quarto set non spezza l'equilibrio che regna in questa semifinale chiudendosi nuovamente al tiebreak ma questa volta a fovore dell'ex signor Ivanovic.
Caricato dal tiebreak vinto Verdasco cerca subito l'allungo decisivo, ma Rafa non si scompone e continua ad imporre il suo gioco sui soui turni di servizio e pure su quelli di Fernando, sprecando qualche palla break di troppo.
Anche dopo 4 ore Nadal trova la forza di stupire il caloroso pubblico australiano con un paio di passanti che fanno capire al sua avverasario e ai suoi detrattori che se è li in alto, più in alto di tutti non è un caso ma è li con ragion veduta e con merito.
L'episiodio chiave è sul 5-4 Nadal servizio Verdasco;
Fernando è sotto 0-30 e commette il secondo doppio fallo del match consegnando 3 match point al suo connazionale, annula le prime due palle match ma sul 30-40 si fa sentire tutta la tensione sbagliando la prima di servizio, che in più di una circostanza gli ha tolto le castagne dal fuoco, e sbaglia pure la seconda liberando la strada verso la finale al numero uno del mondo: Vamos Rafa!!!
Domenica ci attende la finale che tutti volevamo e che tutti ci aspettavamo, indipendentemente dal vincitore sarà un fantastico spot per il tennis e per lo sport in generale perchè scenderanno sul cemento bollente di Sidney due grandi campioni sia in campo che fuori dal campo.

New Balls Please.

giovedì 29 gennaio 2009

FEDERER IN FINALE


FEDERER def RODDICK 6-2 7-5 7-5

Pronostico rispettato nella prima semifinale di questi open d’Australia. Roger Federer batte Andy Roddick e accede alla Finale.
3 set solidi da parte dello svizzero che non ha mai perso il servizio, che è andato via facile nel primo parziale e ha brekkato al momento giusto negli altri 2 non lasciando scampo all’americano.
Roddick ha rispettato la sua fama di “fighter” cercando di non mollare, ma per l’ennesima volta abbiamo assistito al fatto che la classe e il saper variare il gioco vincono nel 99% dei casi contro la sola potenza.
Ed è quello che si è visto oggi in campo (e anche nella quasi totalità delle altre partite tra questi 2 giocatori).
Roddick che basa tutto sulla sua potenza e il suo servizio contro Federer che si basa su tutto il manuale del tennis.
Servire forte significa quasi sempre vincere, ma non vuol dire servire meglio e con Federer non basta. Anzi,cosi facendo inverosimilmente si fa il gioco di Re.Roger. Analizziamo nel dettaglio questo aspetto.
Federer ha servito più piano di Roddick (188 km/h di media, 208 km/h il servizio più veloce) e ha tenuto sempre il servizio. Roddick ha servito più forte di Federer (206 km/h di media e 224 km/h il servizio più veloce) e ha perso il servizio per ben 4 volte. Federer ha fatto più aces (il doppio) 16-8. Ciò significa che Roger sa variare molto di più il servizio e che seppur serve meno potente, serve molto ma molto meglio dello statunitense.
E vogliam parlare della risposta? Federer risponde ai servizi sui 120 km/h ma non solo risponde, lo fa anche con naturalezza e (a vedersi) quasi senza fatica! Questo significa che riesce a capire e a intuire dove gli arriverà la palla (anche se va a 220 km/h) in anticipo, arrivando a colpirla col giusto timing per ribatterla al mittente. Meraviglioso!!!
Altro aspetto inquietante per i comuni mortali, è che nel secondo e nel terzo set Federer abbia brekkato in entrambi i casi sul 5 pari, con precisione chirurgica. Quasi a farlo apposta! Fa sfogare Roddick gli fa tenere il servizio illudendolo, e al momento giusto glielo strappa e va a vincere senza problemi. Questa è solidità. Questa è intelligenza. Ovvio bisogna essere Federer per farlo. Non se ne può avere la certezza, ma quando Roger imposta la partita come vuole (come ha fatto oggi) sembra una macchina e sembra calcolare e controllare anche lo svilupparsi dei punti a suo piacimento per risparmiare energie. Sarà solo un’impressione?
Comunque pronostico rispettato alla grande e concetti non nuovi, ma ribaditi dal signor RF verso coloro che fino a settimana scorsa lo davano non alla frutta ma all’ammazza-caffè e che ora dicono che si sa che Federer gioca cosi. Un po’ di coerenza in più non farebbe male…
Per celebrare (se ce ne fosse bisogno) l’ennesima finale conquistata da Re-Roger diamo ancora qualche numero e qualche record del campione svizzero.
Quella giocata oggi da Federer era la sesta semifinale degli Australian Open (la prima nel 2004) la 19sima consecutiva in uno slam (record assoluto) e ventunesima totale.
Quella che giocherà domenica è la sua diciottesima finale in un torneo del grande slam (ne ha vinti 13) e in questa speciale classifica è al secondo posto affiancato da Sampras, dietro a Lendl (primo con 19) e davanti a Rod Leaver (terzo con 17).
Per Federer sarà la quarta finale agli open australiani, le prime tre le ha vinte tutte (2004,2006,2007).

mercoledì 28 gennaio 2009

A.O. SENZA SOSTA: DOMANI LA PRIMA SEMI!


Ad affrontarsi nella prima semifinale di questi Australian Open saranno gli ultimi due ex numeri 1 della classifica mondiale, prima che nella prima posizione si insidiasse Rafael Nadal, vale a dire Andy Roddick e Roger Federer.
Federer-Roddick è ormai un classico del tennis che conta degli ultimi 8 anni visto che i 2 si sono affrontati per ben 17 volte.
Il bilancio pende tutto verso il tennista di Basilea che conduce la serie per ben 15 incontri vinti contro i soli 2 dello statunitense.
Lo yankee del Nebraska però ha vinto l’ultimo precedente al master series di Miami dello scorso anno.
Il pronostico della partita di domani vede come netto favorito Federer, oltre che per i precedenti, anche e soprattutto per la maggiore qualità tecnica e per l’ottima condizione psico-fisica sfoggiata fino ad ora durante il torneo. Nonostante ciò A-Rod (da gran combattente qual è) cercherà di vendere cara la pelle, anche se difficilmente con il suo tennis tutto forza e poche variazioni potrà impensierire più di tanto il fuoriclasse elvetico.
Sarà comunque sicuramente un bel match interpretato alla grande da 2 veri sportman, che si rispettano e si stimano molto sia come individui che come atleti.
Da ricordare nei vari precedenti le finali giocate negli slam: 2 a Wimbledon (2004 e 2005) e una agli US Open (2006) tutte vinte dal campione svizzero.
Allora a domani (mi raccomando subito dopo il match!!!) per i commenti.

VAMOS RAFA


NADAL def. SIMON 6-2 7-5 7-5

Che fosse uno dei favoriti lo si sapeva, che sia un mostro di concetrazione pure ma che giocasse così forte e si trovasse così a suo agio sul cemento proprio no.

Ha dato una dimostrazione di forza impressionante e pure il fisico sembra reggere, un primo set impeccabile aperto subito con un break a suo favore per poi scappare subito e concedere solo 2 game.

Il servizio ha fatto la differenza da entrambi i lati ma con esiti differenti:

Rafa ha messo in campo un alto numero di prime che costringevano Simon ad uscire spesso e volentieri dal campo per poi facilitargli il compito di chiudere il punto, il francese dal canto suo non ha mai trovato una prima che impensierisse il suo avversario, servendo forte ma centrale.

Simon è partito male e ha continuato su quella strada, sembrava non crederci, ad ogni errore scuoteva la testa e borbottava e subiva sconsolato i vincenti di Rafa mostrando un senso di frustrazione molto evidente.

Secondo set più equilibrato, Rafa prova a scappare e si porta sul 2 a 0 ma viene recupertao e ne usce un bel set tirato anche se non troppo spettacolare, forse dopo aver visto Federer ieri mattina qualsiasi altra partita sarebbe risultata più noiosa...anche se Rafa ci offre sul 5 pari un passante in corsa su un dritto a tutto braccio di Simon che ci fa alzare in piedi per applaudire e rimangiare quanto ho detto poco fa, showtime anche da parte dello spgnolo che non vuole essere da meno, e grazie a questo punto ottine il break decisivo che sposta l'inerzia del secondo set che si chiude 7-5

Terzo set fotocopia sia per il punteggio che per il gioco, Nadal che scappa e Simon in rimonta per poi arrivare in un testa a testa che non impensierisce più di tanto il mancino di Maiorca che chiude 7-5 anche il terzo set.
Ottima prova di forza e sopratutto alla luce di quanto fino a questo punto si può tranquillamente dire che i primi due giocatori al mondo sono un gradino sopra a tutti gli altri, dietro ci sarà la solita bagrre ma la lotta per il numero uno è un discorso tra Rafa e Roger, per tutti gli altri ci sarà tempo, ma per il momento è meglio passare più tardi.

Ora nella parte alta del tabellone ci aspetta una semifinale tutta spagnola e tutta mancina sicuramente divertente e combattuta, perchè il buon Verdasco non partirà certo battuto come Simon.

In attesa della solita finale Nadal-Federer non mi resta che augurarvi un buon tennis.

ANVEDI COME GIOCA NANDO


VERDASCO def. TSONGA 7-6 3-6 6-3 6-2

Continua lo straordinario periodo psicofisico del terribile mancino di Madrid Fernado Verdasco. Nel match che, almeno alla vigilia, sembrava il più equilibrato di questi quarti di finale, lo spagnolo si è imposto in 4 set sul francese Jo Wilfred Tsonga che l’anno scorso si comportò molto bene sui campi di Melbourne Park arrivando fino alla finale. Verdasco prima ha vinto la battaglia dei nervi al tie-break del primo set, poi ha ceduto il secondo a Tsonga e infine ha chiuso il match con 2 set impeccabili, a dimostrazione che il tennista spagnolo è in stato di grazia. Ora in semifinale attende il vincente tra un altro francese Simon contro un altro spagnolo, Nadal. Che in semifinale sia derby iberico?

Quest'anno potrebbe essere l'anno della sua consacrazione, dopo la coppa Davis un inizio di stagione strepitoso...da playboy a top player?

martedì 27 gennaio 2009

IL CAMMINO DI RAFA


Sarà che l'attenzione mediacata fosse incentrata tutta sul vampiro Murray e sulla discussione sollevata da Federer, ma sta di fatto che di Rafa si è parlato pochissimo.

Forse perchè fino ad ora è andato avanti facile senza nessun intoppo e senza lasciare nemmeno un set per strada, quindi anche gli spunti di cronaca sono pochi, ma volevo sottolineare (anche se è già stato accennato) il suo cambiamento di gioco.

Dopo aver domintato sul rosso, in 3 anni è arrivato a vincere Wimbledon adattandosi all'erba con una velocità impressionante tanto da permettergli di scalzare il re dal suo giardino e dal trono di numero 1.

Ora gli manca solamente il trionfo sul cemento di uno slam per poter dire di essere completo (sempre che ce ne sia bisogno e a dir la verità l'oro olimpico è arrivato su cemento) e poter puntare al grande Slam che a mio parere è più alla sua portata che a quella di Federer se impara ad adattarsi al duro e il fisico regge.

Tornando al suo tipo gioco, è innegabile come abbia puntato a sveltire lo scambio per cercare di adattarsi meglio al veloce e sopratutto sollecitare il meno possibile il suo ginocchio malandato.

Fino ad oggi i risultati sono dalla sua e da qui a domenica potrebbero diventare palesi..chissa...


Curiosità sul ginocchio malato, ormai è da tempo che li fascia entrambi nonostante sia solo uno a creargli problemi, questo per non dare vantaggio all'avversarsio che potrebbe "martellare" il lato debole, ma scartabellando tra gli archivi abbiamo trovato una foto di circa 5 anni fa quando Nadal era poco più di un bambino, al Torneo di Milano e aveva solo un ginocchio fasciato...quindi a breve riveleremo il ginocchio malconcio, così se vi dovesse capitare di imbattervi contro Rafa sapete quale lato attaccare...sempre che possa servire a qualcosa.

Buon Australian Open